Il salnitro è quella fastidiosa efflorescenza bianca che compare sui muri interni, spesso simile a piccoli fiocchi di neve. Sebbene sia un problema estetico evidente, può nascondere danni più profondi alla struttura dell’edificio. Capire da dove proviene e come trattarlo in modo efficace è essenziale per garantire pareti sane, asciutte e durature.
Cos’è il salnitro e perché si forma?
Il salnitro è una manifestazione superficiale causata dall’umidità di risalita. Succede quando l’acqua presente nel terreno viene assorbita dalle pareti, in particolare se realizzate con materiali porosi. Durante la risalita, l’acqua trasporta con sé dei sali minerali. Quando evapora, questi sali si cristallizzano sulla superficie, formando macchie bianche e polverose.
I principali fattori che favoriscono la formazione del salnitro sono:
- Materiali da costruzione di bassa qualità, spesso ricchi di sali solubili.
- Mancanza di un’adeguata barriera contro l’umidità.
- Costruzioni vecchie o carenti di interventi impermeabilizzanti.
Non è solo una questione estetica: l’umidità e i sali possono deteriorare le murature, riducendone la stabilità e la durata nel tempo. Agire tempestivamente è fondamentale.
Come rimuovere il salnitro in modo efficace
Eliminare il salnitro richiede cura e attenzione. Ecco come intervenire correttamente:
- Rimozione meccanica: spazzola la parete con una spazzola a setole dure per togliere delicatamente i residui bianchi. Evita di usare acqua, che potrebbe aggravare il problema.
- Trattamento chimico: utilizza soluzioni specifiche contro le efflorescenze saline, come l’acido acetico diluito o detergenti progettati per questo scopo. Indossa guanti e mascherina durante l’applicazione.
- Asciugatura completa: lascia che la parete si asciughi completamente prima di effettuare altri trattamenti o dipingere.
Questi passaggi eliminano l’effetto visibile del problema ma non agiscono sulle cause. Per evitare che il salnitro si ripresenti, è necessario intervenire in profondità.
Prevenire il ritorno del salnitro: soluzioni efficaci
Una volta rimossa l’efflorescenza, la vera sfida è evitare che ricompaia. Per questo, bisogna bloccare il problema all’origine: l’umidità di risalita. Esistono diverse soluzioni tecniche per farlo:
- Intonaci deumidificanti: favoriscono l’evaporazione naturale dell’umidità residua nei muri e contrastano la formazione di sali in superficie.
- Barriera chimica: consiste nell’iniezione di prodotti idrorepellenti nelle pareti, i quali impediscono all’acqua di risalire attraverso i materiali porosi.
- Rifacimento dell’impermeabilizzazione: controlla e ripristina l’isolamento esterno della casa, sigillando eventuali crepe o punti deboli.
Questi interventi, se effettuati correttamente, migliorano significativamente la salubrità degli ambienti e preservano il valore dell’immobile. In caso di problemi persistenti o difficili da gestire, è consigliabile rivolgersi a specialisti del risanamento edilizio.
